Gli ormoni tiroidei sono ormoni prodotti dalle cellule della tiroide, e sono essenzialmente due:
Questi due ormoni hanno la particolare caratteristica di contenere iodio, che il nostro organismo assorbe dagli alimenti e dall’acqua. T3 e T4 svolgono innumerevoli funzioni di primaria importanza, e per questo motivo è essenziale che il nostro organismo sia in grado di mantenere la loro giusta concentrazione nel sangue, poiché un eccesso o una carenza di questi ormoni può portare a svariate conseguenze negative per la salute.
La produzione di T3 e T4 da parte della tiroide è strettamente regolata: quando l’organismo avverte la necessità di incrementare la concentrazione di questi ormoni, si ha la stimolazione dell’ipotalamo (una porzione del cervello) che produce il TRH, un ormone che va ad indurre l’ipofisi (una grossa ghiandola situata appena al di sotto del cervello) a produrre il TSH, un ormone che, a sua volta, stimola la tiroide a produrre T3 e T4.
Quando la concentrazione di T3 e T4 arriva a livelli normali, sia l’ipotalamo che l’ipofisi vengono inibiti, e la tiroide non è più stimolata a produrre i suoi ormoni. Questo delicato meccanismo di regolazione viene definito “a feedback”, e può essere paragonato ad un termostato applicato ad una caldaia che si mantiene in funzione solo fino al raggiungimento della temperatura desiderata, e si riattiva ogni qual volta la temperatura scende al di sotto della soglia stabilita. La tiroide ha il compito di produrre anche un terzo ormone, la calcitonina, che è coinvolto nella regolazione della concentrazione di calcio nel sangue.
Possiamo dire che il loro effetto si ripercuote sostanzialmente su tutti gli organi e gli apparati del nostro organismo, seppur con conseguenze differenti. T3 e T4 sono infatti coinvolti nella regolazione delle seguenti funzioni:
Gli ormoni tiroidei svolgono inoltre un ruolo cruciale durante lo sviluppo fetale e nei primi mesi di vita, assicurando un corretto sviluppo del sistema scheletrico e del Sistema Nervoso Centrale.
Fonti